Quando si parla di cellulite, è importante fare chiarezza. Non stiamo semplicemente parlando di un inestetismo superficiale, ma di una vera e propria condizione multifattoriale, la cosiddetta Pannicolopatia Edemato-Fibrosclerotica (PEFS).
Come nutrizionista, il mio ruolo è accompagnare le pazienti in un percorso concreto e personalizzato, basato su evidenze scientifiche, per migliorare l’aspetto cutaneo e agire sulle cause profonde.
Cos’è la PEFS (Cellulite) da un punto di vista scientifico
La PEFS è una condizione degenerativa del tessuto adiposo sottocutaneo, che coinvolge il microcircolo e la matrice extracellulare. La cattiva circolazione porta a ristagni di liquidi (edema), ipossia cellulare e una progressiva fibrosi del tessuto.
Il risultato visibile? La classica pelle “a buccia d’arancia”.
Non si tratta solo di grasso localizzato: la cellulite è il risultato di un’infiammazione cronica a bassa intensità, che coinvolge anche aspetti ormonali, metabolici e vascolari.
Il ruolo dell’alimentazione
La dieta influisce profondamente sull’evoluzione della cellulite.
Nel mio approccio, punto su un’alimentazione che sia drenante, antinfiammatoria e riequilibrante.
In particolare, integro:
- Potassio e magnesio: per regolare i liquidi e favorire il drenaggio
- Polifenoli: frutti rossi, agrumi, verdure viola per migliorare il microcircolo
- Omega-3: azione antinfiammatoria sistemica
- Vitamina C e zinco: utili per sostenere il collagene e la struttura del derma
Cosa includo nel piano alimentare anticellulite
- Verdure a foglia verde, frutti rossi, agrumi
- Pesce azzurro, uova, legumi
- Semi di lino, olio EVO, noci
- Tisane depurative (tarassaco, betulla, finocchio)
- Almeno 2 litri d’acqua al giorno
Cosa limitiamo per evitare peggioramenti
- Sale, insaccati, formaggi stagionati
- Dolci industriali, bibite zuccherate
- Fritture, fast food, alcolici
L’approccio integrato funziona
Alla dieta associo sempre consigli su:
- Attività fisica regolare: camminata, pilates, nuoto
- Automassaggi linfodrenanti: spazzolature a secco, guanto vegetale
- Integrazione mirata: fitocomplessi come centella asiatica, ippocastano, meliloto e curcuma, sempre valutati in base al profilo della paziente
Perché affidarsi a una nutrizionista
Solo con una valutazione completa e professionale possiamo costruire un piano anticellulite serio, efficace e adatto a te.
Durante la consulenza valuto:
- composizione corporea
- stato infiammatorio e digestivo
- stile di vita e abitudini
Da lì, creo una strategia personalizzata e sostenibile, senza eccessi o promesse irrealistiche.
Conclusione
La cellulite non si combatte con soluzioni drastiche, ma con costanza, metodo e attenzione scientifica.
Se vuoi iniziare un percorso su misura, ti invito a prenotare una consulenza.
Insieme possiamo lavorare per migliorare il tuo benessere dall’interno, con professionalità e ascolto.
Tiziana Pappalardo – Biologa Nutrizionista a Monza


