Mi capita spesso di accogliere in studio persone che convivono da tempo con disturbi digestivi come il reflusso gastroesofageo. È un problema più comune di quanto si pensi e può incidere profondamente sulla qualità della vita: bruciore di stomaco, acidità, difficoltà digestive o fastidio dopo i pasti sono sintomi che possono diventare molto limitanti.
Come biologa nutrizionista a Monza, il mio obiettivo è aiutare chi soffre di reflusso a ritrovare equilibrio e serenità attraverso l’alimentazione. Il cibo non è mai un nemico: con le giuste scelte e abitudini, può diventare un potente alleato del benessere digestivo.
Cos’è il reflusso gastroesofageo
Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale verso l’esofago, provocando irritazione e bruciore.
Le cause possono essere diverse: un indebolimento dello sfintere esofageo inferiore, un rallentamento della digestione, pasti troppo abbondanti o ricchi di grassi, ma anche stress e posture scorrette dopo i pasti.
Non sempre si tratta di una condizione grave, ma ignorarla o affidarsi a rimedi improvvisati può peggiorare la situazione. È importante imparare a leggere i segnali del corpo e rivolgersi a un professionista per un percorso personalizzato.
Alimentazione e reflusso: il ruolo del cibo
Una corretta alimentazione è il primo passo per alleviare i sintomi del reflusso e favorire una digestione più serena.
Nel mio approccio non propongo mai “diete restrittive”, ma un vero percorso di rieducazione alimentare, costruito sulle esigenze individuali.
In linea generale, consiglio di:
- Fare pasti leggeri e regolari, evitando di saltare i pasti o di mangiare troppo in una volta.
- Limitare cibi grassi, fritti e speziati, che rallentano la digestione.
- Ridurre caffè, cioccolato, menta, pomodoro, agrumi e alcol, che possono aumentare l’acidità gastrica.
- Mangiare lentamente, dedicando tempo e attenzione al momento del pasto.
- Non coricarsi subito dopo aver mangiato, ma attendere almeno un’ora, magari concedendosi una passeggiata.
Ogni persona reagisce in modo diverso: ciò che provoca sintomi in qualcuno può essere tollerato da un altro.
Per questo è fondamentale una valutazione nutrizionale personalizzata, che tenga conto delle abitudini alimentari, dello stile di vita e di eventuali altre problematiche digestive.
Rimedi naturali e buone abitudini per ridurre il reflusso
Oltre all’alimentazione, anche lo stile di vita influisce sul reflusso.
Tra i rimedi più efficaci e naturali consiglio:
- evitare abiti troppo stretti in vita;
- dormire con la testata del letto leggermente sollevata;
- gestire lo stress con attività rilassanti;
- praticare regolarmente una moderata attività fisica;
- dormire e riposare bene, perché la qualità del sonno influisce sulla digestione.
Lo stress, in particolare, può peggiorare i sintomi: per questo, nei miei percorsi nutrizionali, integro sempre anche strategie di consapevolezza alimentare e gestione emotiva, per ritrovare equilibrio a 360°.
Il mio approccio come nutrizionista a Monza
Nel mio studio di Monza accompagno ogni giorno persone che desiderano risolvere o migliorare i sintomi del reflusso gastroesofageo in modo naturale e duraturo.
Attraverso un’anamnesi completa, test mirati e un piano alimentare personalizzato, è possibile ridurre i disturbi digestivi, migliorare la digestione e ritrovare energia.
Il mio metodo si basa su tre pilastri fondamentali:
- Ascolto e personalizzazione – perché ogni persona è unica.
- Educazione alimentare – per imparare a scegliere in modo consapevole.
- Supporto costante – per mantenere i risultati nel tempo.
Ascoltare il corpo per stare meglio
Il reflusso non è solo un problema di stomaco, ma un segnale che il corpo ci invia per chiedere equilibrio.
Con piccoli cambiamenti quotidiani, una corretta alimentazione e il supporto del nutrizionista, è possibile ritrovare benessere e serenità digestiva.
Ricorda: prendersi cura della digestione significa anche prendersi cura di sé. Contattami per una consulenza conoscitiva.
Dott.ssa Tiziana Pappalardo
Biologa Nutrizionista – Monza


