Durante la premenopausa e la menopausa molte donne mi raccontano che il loro sonno non è più lo stesso.
C’è chi si addormenta con difficoltà, chi si sveglia più volte durante la notte e chi si alza al mattino con la sensazione di non aver davvero riposato.
Sono cambiamenti comuni, legati a precise trasformazioni ormonali, ma questo non significa che vadano ignorati o sopportati.
Nel mio lavoro mi impegno ad aiutare ogni donna a comprendere cosa sta accadendo al proprio corpo e a trovare strategie pratiche, alimentari e comportamentali per recuperare un sonno più stabile e rigenerante.
Perché il sonno cambia in premenopausa e menopausa
Il sonno è un processo delicato che risente delle variazioni ormonali. Con il calo di estrogeni e progesterone, il corpo può vivere diversi cambiamenti:
Fluttuazioni ormonali
Estrogeni e progesterone influenzano la regolazione del sonno e il funzionamento dei neurotrasmettitori. Quando i loro livelli diminuiscono, può comparire insonnia, sonno leggero o risvegli frequenti.
Alterazioni della termoregolazione
Le vampate e le sudorazioni notturne, molto comuni in questa fase, possono interrompere il sonno anche più volte a notte, rendendo difficile un riposo continuativo.
Stress e variazioni del ritmo circadiano
Il corpo può impiegare più tempo ad addormentarsi o può svegliarsi troppo presto. Inoltre, lo stress legato ai cambiamenti fisici ed emotivi può contribuire a peggiorare l’insonnia.
I disturbi del sonno più comuni in menopausa
Ogni donna sperimenta sintomi diversi, ma i più frequenti sono:
- difficoltà ad addormentarsi;
- risvegli ricorrenti;
- sensazione di sonno leggero o non ristoratore;
- risvegli precoci;
- aumento degli episodi di sudorazione durante la notte;
- affaticamento al mattino.
Riconoscere questi segnali è il primo passo per intervenire in modo efficace.
Come migliorare il sonno in menopausa: strategie che funzionano
1. Rispettare i ritmi del sonno
Una routine costante aiuta il corpo a ritrovare stabilità:
- andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora;
- limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire;
- mantenere la stanza fresca e ben aerata.
2. Scegliere un’alimentazione che favorisce il riposo
Il cibo può diventare un alleato prezioso. In genere consiglio di:
- preferire pasti leggeri alla sera;
- evitare zuccheri semplici e alimenti pesanti vicino all’ora di dormire;
- inserire cibi ricchi di magnesio, triptofano e vitamina B6, che supportano la qualità del sonno;
- limitare caffeina, alcol e cioccolato nelle ore serali;
- mantenere un’adeguata idratazione durante il giorno.
3. Gestire lo stress e sostenere l’equilibrio emotivo
Tecniche di respirazione, mindfulness, attività fisica moderata e passeggiate all’aria aperta favoriscono il rilassamento e migliorano l’addormentamento.
4. Valutazione personalizzata
Ogni donna è unica. Per questo, quando necessario, propongo un percorso nutrizionale su misura che tiene conto di:
- sintomi specifici;
- stile di vita;
- orari dei pasti;
- eventuali carenze nutrizionali;
- qualità del sonno e abitudini serali.
Il mio approccio professionale
Nel mio studio a Monza seguo molte donne che stanno vivendo la premenopausa o la menopausa e desiderano migliorare il loro riposo.
Offro un accompagnamento che unisce educazione alimentare, ascolto attivo e strategie specifiche per ritrovare un equilibrio complessivo.
Dormire meglio non significa solo riposare: significa affrontare le giornate con più energia, maggiore stabilità emotiva e serenità.
Si può dormire bene anche in menopausa
La menopausa è un periodo di cambiamento, ma questo non deve tradursi in notti difficili o in una stanchezza costante.
Con le giuste attenzioni, un’alimentazione equilibrata e un percorso personalizzato, è possibile ritrovare un sonno più profondo, stabile e rigenerante.
Sono qui per supportarti passo dopo passo nel tuo percorso verso un benessere completo — anche durante la notte.
Dott.ssa Tiziana Pappalardo
Biologa Nutrizionista – Monza


