Succede spesso: rientri dalle vacanze con la valigia, le foto belle, l’abbronzatura… e un fastidio che non ti aspetti: la stipsi. Un senso di gonfiore, la pancia che “non si muove”, il fastidio che complica il ritorno alla routine. Ebbene sì: anche il benessere intestinale paga pegno quando cambiano abitudini, orari dei pasti e profili idrici — ed è normale. Quello che conta è sapere come rimettersi in carreggiata in modo gentile, efficace e sostenibile.
Perché la stipsi succede proprio ora?
Le vacanze portano cambiamenti piacevoli (cene fuori, ritmi più lenti…), ma questi possono tradursi in disidratazione, ridotto apporto di fibre, orari sballati e attività fisica ridotta. Tutti fattori che rallentano il transito intestinale.
Il percorso per tornare regolare: quel che funziona davvero
Idratazione consapevole
Molte pazienti sono sorprese: non basta bere “un po’ di più”, serve rendere l’idratazione una priorità. L’acqua aiuta a mantenere le feci morbide e favorisce il transito. Consiglio un bicchiere a digiuno, uno a ogni pasto e uno alla sera.
Alimentazione che stimola (non appesantisce)
La fibra serve, ma va introdotta con gradualità: troppa fibra, troppo in fretta, rischia di gonfiare. Meglio frutta, verdura, cereali integrali messi nel ritmo della giornata, non concentrati tutti nel pranzo o tutti insieme.
Ritrovare un ritmo
Mangiare e andare in bagno seguendo orari regolari aiuta il tuo intestino ad “impostare” meglio il ritmo. Mi piace dire che l’intestino è un organo abitudinario: ama le routine.
Movimento intelligente
Anche una semplice camminata post-pasto (10-15 minuti) può stimolare la peristalsi. Se la vacanza è stata sedentaria, riprendere il movimento è un passo importante.
Probiotici e cibi fermentati
Se la situazione continua, aggiungo con cautela cibi come yogurt, kefir o fermentati domestici. I probiotici aiutano la flora intestinale e rendono più regolare la funzione gastro-intestinale.
Quando serve un piccolo aiuto esterno
Se dopo due settimane noti che il corpo non risponde, si può valutare l’uso di fibre solubili (come psyllium) o lassativi naturali come prugne e semi di lino, sempre accompagnati da abbondante acqua. Meglio ancora se ne parli con me, così valutiamo la situazione insieme e scegliamo l’approccio più adatto.
Un approccio nutrizionale che parte dall’intestino
Nel mio studio, quando una persona mi racconta di avere l’intestino “bloccato” dopo le vacanze, non propongo mai soluzioni standard. Ogni storia è diversa, e la stipsi è spesso solo il segnale di un equilibrio intestinale che si è alterato: può trattarsi di una flora batterica impoverita, di una digestione rallentata o di un’infiammazione lieve ma costante.
Per questo motivo, offro la possibilità di intraprendere un percorso alimentare mirato al benessere dell’intestino, con l’obiettivo primario di nutrire e rinforzare il microbiota intestinale. Attraverso la dieta, l’idratazione corretta e, quando serve, l’integrazione, aiutiamo il tuo corpo a ritrovare ritmi naturali, regolarità e leggerezza.
Se senti che il tuo intestino ha bisogno di una “ripartenza”
Prenota una consulenza: costruiremo insieme una strategia personalizzata per il tuo benessere intestinale, non solo per superare la stipsi, ma per favorire una flora batterica forte e attiva, che ti sostenga anche nel cambio stagione.
Tiziana Pappalardo – Biologa Nutrizionista a Monza


